“Non siamo spie”
Leggi tutti gli articoli di Giada Aramu
L’emendamento della Lega (all’articolo 39 del ddl sicurezza) stabilisce che sia soppresso il comma 5 dell’articolo 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998 n.286 che recita: “L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano”.
Con questa decisione, a Roma giorni fa si è deciso che gli immigrati irregolari potranno essere denunciati dalle strutture ospedaliere in cui si recano.
Da quel giorno, malattie, incidenti e le richieste di soccorso hanno subito un calo impressionante e di certo non si tratta di un intervento divino. Il primo ospedale che ha denunciato il fatto è stato quello delle Molinette che nella notte del week end ha curato solo tre stranieri, un vero record. Lo stesso si è verificato all’ospedale Sant’Anna, al Maria Vittoria e in altri ospedali provinciali come il San Luigi.
Dai centri di pronto soccorso i medici tengono a sottolineare che “I medici non sono spie” e che presto si riuniranno in un’assemblea pubblica in difesa delle regole della deontologia professione per fare in modo che il decreto della Camera si modifichi.
Ogni cittadino ha la propria opinione e spesso il buon senso e la sensibilità di ognuno di noi cozza contro l’esasperazione dei moltissimi spiacevoli eventi che riempiono ogni giorno le pagine dei quotidiani.
Vogliamo citare alcune frasi tratte da un articolo di Gustavo Zagrebelsky (Professore di Diritto Costituzionale e ex Giudice e Presidente della Corte Costituzionale).
(…) In breve, lo straniero irregolare dei nostri giorni soggiace totalmente al potere di chi è più forte di lui. I diritti valgono a difendere dalle prepotenze dei più forti, ma non ha la possibilità di farli valere: il diritto alla vita, alla sicurezza, alla salute, all’integrazione sociale, al lavoro, all’istruzione, alla maternità. Davvero, allora, la parola straniero, nel mondo di oggi, è priva di significato discriminatorio?
Possiamo da qui tentare una sintetica conclusione, molto parziale, sul tema della sicurezza e della legalità, oggi così acutamente avvertito.
Quella sacca di violenza che è il mondo degli irregolari è una minaccia non solo per loro, ma per tutta la società. La condizione dello straniero irregolare, su cui incombe la spada di Damocle dell’espulsione, sembra essere studiata apposta per generare insicurezza, violenza e criminalità che contagiano tutta la società.
