Il mondo in una piazza
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Il mondo in una piazza non è un romanzo di denuncia, ma un diario, un giornale di viaggio dove il protagonista non ha bisogno di fare le valigie per visitare un mondo nuovo o per confrontarsi con etnie diverse.
Per viaggiare Fiorenzo Oliva deve solo aprire una finestra, uscire di casa o accompagnare un amico alla fermata dell’autobus. Il mondo che Fiorenzo vede sotto casa sua è un microcosmo concentrato in una piazza, una agorà dove ogni giorno le esistenze e le storie di vecchi popoli, civiltà e inciviltà, si incontrano e si scontrano sotto i tendoni di una bancarella o vicino all’entrata di qualche supermercato colmo di prodotti importati.
Il nostro Fiorenzo vive così, per sfida personale e per superare qualche vecchia paura, in un appartamento in affitto sopra piazza della Repubblica, un buco dal cui balcone, lui e il suo coinquilino osservano stupefatti e spaventati prima, ma coscienti e distaccati poi, un mondo che fa parte di Torino da almeno vent’anni ma che i torinesi ancora temono.
Questo libro mi ha stupita, commossa, fatta arrabbiare e riflettere. Ho pensato che chi non ha mai visto questo lato della città non ha mai visto la Torino del XXI secolo, e se dice di conoscerla, la conosce come qualcuno che ci è stato presentato di fretta e di cui sappiamo solo quello che è stato stampato sulle pagine di cronaca.
Toccante, curioso, assolutamente umano e reale.
Fiorenzo Oliva, Il mondo in una piazza, Torino, Stampa Alternativa, 2009
