Per una trasparenza totale nei confronti di chiunque, crediamo corretto pubblicare qui, in versione assolutamente integrale, due e-mail arrivate in Redazione.
Prima e-mail
Ciao,
cito il tuo articolo: http://www.torinoblog.it/blog/2010/02/23/torino-in-manette-per-radio-black-out/
* “Di manifesti così ne abbiamo visto moltissimi nella nostra città e, a leggere il loro slogan pro-informazione trasparente quasi si era tutti un po’ d’accordo.”
- Non è informazione trasparente, ma libera e contro-informazione.
* “Quello che però è saltato fuori, grazie agli agenti della Digos, è che dietro a Radio Black Out si celava un’organizzazione anarco-insurrezionalista.”*
- Questa è un’affermazione falsa, perchè non leggi e ti documenti con gli
atti giudiziari?
*”Tra i reati commessi dalla radio anarchica vi sono associazione a delinquere, resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di servizio pubblico, violenza privata, minacce, violazione di domicilio, danneggiamento e deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Reati che sarebbero stati collezionati durante gli ultimi due anni.”*
- La Radio non ha commesso alcun reato. alcuni redattori della radio sono stati accusati (e non hanno commesso
reato finchè non vi sarà processo, minacce e violazione di domicilio non sono presenti negli atti giudiziari) e la radio è stata perquisita perchè all’interno concedeva lo spazio per assemblee pubbliche del comitato Antirazzista. La perquisizione è risultata negativa.
Invece di scrivere falsità e diffamare un’associazione culturale come Radio Blackout, documentati.
Secondo la legge italiana, che tanto difendi nel tuo articolo, questa è diffamazione e dichiarazione del falso.
Solidarietà con gli arrestati e RadioBlackout.
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