Presidio all’Università di Torino: la calma prima della tempesta

Come sappiamo tutti ormai, l’Università di ha deciso di alzare le già a partire dal prossimo anno accademico 2009-2010 e gli , si sa, generano rivolte.

Una situazione che vedrà l’apice domani pomeriggio in via Verdi, via dove risiede la presidenza della Facoltà di Lingue e sede del funesto, e discutissimo, .
Rappresentanti e studenti hanno fatto del primo articolo dello Statuto, il loro credo: “L’Università di è un’istituzione pubblica le cui finalità sono l’istruzione superiore e la ricerca scientifica e tecnologica”, e sarà questo il per cui domani sfilerà un corteo nell’area pedonale.

Se gli studenti hanno scelto il giorno di domani per far valere i propri diritti non è un caso. Domani, infatti, il Senato accademico deciderà se si realizzere o no l’ delle . Un che graverebbe sulle spalle degli studenti che, se appartenenti alla fascia massima di reddito, devono già affrontare una spesa di quasi 2000 all’anno.
Una tassa spropositata considerando che una buona fetta dei frequentanti è spesso obbligato a seguire le lezioni seduto comodamente… a terra.

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Una cena a sei euro…

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Sono ben più di trecento i negozi (tra attività indipendenti e piccoli supermercati) che hanno aderito all’iniziativa aperta da ieri, 14 novembre e che proseguirà fino al 29 novembre. Ognuno di questi negozi proporrà ai loro clienti, una sorta di menu che possa permettere ad una famiglia di cucinare un completo con soli 6 .

La grande iniziativa anti- è stata organizzata dalla e dal Comune di Torino, preoccupati entrambi per le continue lamentele di consumatori e negozianti circa la dei prezzi che sta mettendo in ginocchio tutta Italia.

Il menu prevede un pacco da mezzo chilo di pasta, un litro di latte fresco, un barattolo di passata di pomodoro, una confezione di crescenza, sei uova fresche e una tavoletta di cioccolato: alimenti di prima necessità che sempre più spesso mancano dalle tavole dei più bisognosi.

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GTT: Aumento ai più meritevoli

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Sembra quasi che il Presidente Giancarlo Guiati abbia voluto prendere in parola la nuova campagna per la meritocrazia del ministro Renato Brunetta.
Guiati ha infatti deciso che d’ora in poi nessuno verrà punito, al contrario i più meritevoli verranno premiati con un a fine mese: un considerevole, pensando che la cifra stanziata per questa nuova iniziativa sarà di 78mila euro.

Gli offerti ad ogni lavoratore meritevole andranno da un minimo di 22 euro a un massimo di 1000. Per scegliere i fortunati candidati il presidente e alcuni direttori generali si sono anche occupati di stabilire dei criteri, snocciolati ai lavoratori che non sono stati selezionati per il premio. Eccone alcuni:

- chi non ha fatto assenze, mutua compresa
- il numero di incidenti
- la totale asenza di comportamenti dannosi nell’ambito lavorativo e chi non ha mai ricevuto
un richiamo

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