Si scava nel passato del piromane

L’uomo che ha appiccato il fuoco la notte di Pasqua non era un individuo totalmente nuovo alle forze dell’ordine, soprattutto nella sua città, Reale.
Alle sue spalle c’è un trascorso quasi agghiacciante: un omicidio, per il quale l’uomo ha scontato ben 18 anni di carcere, e molti altri trascorsi per incendi dolosi tutti appiccati nella sua città.

Nel 2005 l’uomo era stato acciuffato dalle forze dell’ordine dopo mesi di ricerche e indagini, mesi in cui aveva seminato il panico tra le vie della sue città e alcune abitazioni, dando fuoco a bidoni, citofoni e auto. Numeri degni di un Nerone in piena attività che però non sono mai stati fatti scontare al piromane che ancora è in attesa del processo di appello per i reati commessi in quel lontano 2005.

Alla prima sentenza venerdì l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Si spera che in tribunale nessuno si avvalga di quella di non punire.

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Fermato il responsabile del rogo di Pasqua

rogo

E’ stato fermato il presuno colpevole dell’incendio dei capannoni Publirec, azienda che ricicla carta e plastica per conto di Amiat, durante la notte di Pasqua.
L’uomo è residente a Reale e avrebbe già commesso altri reati in passato. Quella notte era stato fermato sulla tangenziale sud nei pressi dell’incidente e in seguito ad alcuni accertamenti condotti dai carabinieri di Rivoli, l’uomo è stato fermato.

L’incendio era divampato la sera di Pasqua e gli indizi avevano fatto pensare ad un incendio . Ben tre infatti i punti di appiccaggio: l´interno del capannone, il camion e un container, tre punti focali che hanno richiesto l’intervento di un elicottero dall’alto e da terra molte pattuglie dei Vigili del Fuoco.

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Omicidio a Torino sud

polizia

E’ stato riconosciuto l’uomo ucciso sabato sera in zona Mirafiori. La vittima è Osvaldo Squillace, di 43 anni di Moncalieri.
L’uomo, colpito da un’arma da fuoco, è stato ritrovato nella sua auto da un passante che con un’automobilista ha chiamato i soccorsi che sono giunti subito nel luogo del delitto. Tre pattuglie dei carabinieri e il pubblico ministero Manuela Pedrotta hanno analizzato la dinamica dell’incidente e il movente, che per ora sembra ancora sconosciuto.
Le cronache avevano parlato dell’uomo già qualche tempo fa quando, grazie ad un Gratta & Vinci, vinse 500 mila euro. Una vincita che l’aveva spinto ad abbandonare la ragazza e a fuggire senza lasciare traccia di sè. L’uomo sarebbe tornato a Torino per dividere la vincita con la donna.

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Rogo nel deposito auto di polizia

rogo auto

A quanto pare la moda dell’ “appicca-fuochi” non è ancora finita.
Ben nove auto nel deposito d’auto della polizia municipale sito in via Druento sono state avvolte dalle fiamme.
Nove veicoli colmi di carburante e a esplosione. Una situazione pericolosissima che è stata sanata grazie al pronto internvento dei vigili del fuoco e del gruppo Digos, recatosi nel luogo del rogo per trovarne i responsabili ma sul posto non sono stati trovati indizi o materiali utilizzati per innescare l’incendio.

Purtroppo, gli ultimi, e numerosi, avvenimenti non sono utili a tracciare un’ipotesi. Troppe le zone coivolte e troppo lontane tra di loro e purtroppo nessun testimone.
Per ora le ricerche si intensificheranno in tutta la nostra città con la speranza di trovare indizi o testimoni che possano porre fine ai roghi, vicende seriali a cui purtroppo ancora non è stato attribuito un volto.

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Incendio al parco di Cumiana

incendio cumiana

Ha sollevato molte preoccupazioni l’incendio del 25 febbraio nato allo zooparco di , Baitelandia, una zona molto visitata da scolaresche e turisti amanti del’avventura.
L’incendio sarebbe stato appiccato in cinque zone diverse dell’area naturale mediante l’uso di molotov. i responsabili non sarebbero però ignoti: l’azione è stata infatti rivendicata dall’Alf, l’Animal Liberation Front, che da tempo aveva tentato azioni simili.

Durante il sopralluogo del , gli agenti non hanno trovato carcasse di animali, un particolare importante che rincuora i proprietari dello zooparco e gli specialisti impiegati nella cura dei .
L’azione degli animalisti convince le forze dell’ordine di una previa liberazione degli animali dalle loro gabbie, anche se purtroppo non vi sono ancora notizie sul ritrovamento degli animali stessi.
Gli animalisti avrebbero potuto liberari gli animali che, secondo l’opinione dei veterinari specialisti, sarebbero andati incontro a morte certa.
La cattività infatti, inibisce negli animali il senso di caccia e sopravvivenza.

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Incendio all’entrata de La Gare

la gare

E’ stata tirata una molotov davanti alla discoteca La Gare e l’entrata del locale ha visto una piccola parte andare in fiamme, grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco.
L’incendio, avvenuto verso il tardo pomeriggio, ha colpito il locale (in quel momento vuoto) senza causare gravissimi danni.

Per ora i responsabili sono ancora , e la polizia rimane ancora sulle loro tracce. Ignoto anche il movente dell’incendio.

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Microcriminalità ancora protagonista a Torino

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Da qualche giorno Borgo San Paolo e la zona Barriera di Milano sono diventate due aree pericolose per parcheggiare le proprie auto. Sono state ben due infatti le automobili incendiate nel giro di poche ore.
La prima, una Opel Corsa, alle ore 20 in via Pragelato e la seconda alle 3 di notte in , una bravata che ha ridotto in polvere una Fiat Punto.

Un episodio particolare si è invece verificato nella zona di corso Molise dove alcuni ragazzi, per “festeggiare” l’anno nuovo, hanno bucato i pneumatici delle auto parcheggiate lì vicino.

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Il promane colpisce ancora

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Ha colpito ancora Alessandro Ughetto, il piromane di che era stato messo agli arresti in seguito ai danni creati a danni e abitazioni.
L’uomo, non sembra aver abbandonato il progetto di voler ridurre in cenere la sua città, un sogno nato anni fa dopo aver subito uno shock che cambiò per sempre la sua vita.

Nonostante i ora l’uomo colpisce ancora: la notte di San Silvestro ha infatti incendiato due auto, una Toyota e una Fiat Punto. Prima dell’incendio delle due auto, l’uomo aveva appiccato un falò nel giardino di casa sua bruciando mobili di valore del suo vicino di casa, un antiquario.

L’uomo è stato arrestato ancora una volta dai carabinieri mentre bighellonava per . I suoi concittadini sono già sul piede di guerra: secondo l’opinione di tutti, l’uomo è stato guidicato con troppa leggerezza e ne è stata sottovalutata la pericolosità.

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Arrestato il piromane di Torino

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E’ stato finalmente arrestato il piromane di Torino che avrebbe presto messo in pratica l’assurdo progetto di porre a ferro e la nostra città.

Il piromane ha raccontato di aver partorito l’assurda idea in seguito ad una sciagura che l’aveva colpito anni fa: la perdita della sua casa, degli affetti e del lavoro che erano avvenuti in seguito all’esposione della sua abitazione. Da lì il prgetto di voler trasformare la città in un natalizio.
L’uomo, un carpentiere di 35 anni, e’ accusato di aver bruciato ben tredici automobili e il portone di un cantiere edile, tutto in sole tre notti di “lavoro”.
Dopo essere stato arrestato, l’uomo ha confessato le sue colpe e raccontato la triste storia che però non ha impietosito gli agenti della provinciale di Torino.

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Fermato un gruppo di strozzini.

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Sono stati fermati alcuni italiani che tentavano di importare un vero e proprio giro camorristico.
Il progetto di questa nuova “società” era quello di estorcere denaro ad alcuni negozianti con la scusa di offrire loro protezione da attacchi esterni.
Purtroppo prima di essere fermati ed arrestati, gli uomini avevano già minacciato alcuni commercianti dando fuoco ad alcuni mezzi utilizzati nel lavoro.

I balordi sono stati tutti presi ieri ed arrestati, tre adulti e un diciottenne, tutti della provincia di Torino. Le indagini non sarebbero ancora state concluse, si seguono le tracce di complici grazie a nuove denunce da parte di alcuni negozianti attaccati dal gruppo.

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