Miraflores: questo week end si rievoca il passato a Torino

MIRAFLORES 2009 è un evento storico che appartiene dal XVIII secolo, una rievocazione storica che ricorda l’accampamento Sabaudo attaccato dalle truppe Francesi.
La nostra città ricorderà quel momento storico sabato 18 ottobre e domenica 19 dalle ore 18 di sabato fino a domenica , qunado verrà anche riproposta la battaglia di cinque cannoni e la partecipazioni di un centinaio di militari.
Il tutto avverrà sulle rive del torrente Sangone presso il mausoleo della Bela Rosin in Strada Castello di Mirafiori Torino.

Ecco il programma completo:
SABATO 17 OTTOBRE
ore 18,00 Salva di cannoni. Vita di campo (militare)

DOMENICA 18 OTTOBRE
ore 11,00 Salva di cannoni.
ore 11,30 Apertura Manifestazione.
Intervento Autorità
dalle ore 12,00
alle ore 15,00 Presso le vecchie mura del Castello di Mirafiori,
“Vita nel ‘700″: balli, racconti e storie sul Castello di Mirafiori.
dalle ore 12,00
alle ore 15,00 Visita al campo militare presso le rive del torrente Sangone, esercitazioni e vita militare nel ‘700.
ore 15,30 I Francesi attaccano il campo militare delle truppe Sabaude…
Ha inizio la battaglia!
ore 16,30 Finisce la battaglia, le truppe si schierano per un saluto al pubblico ed alle Autorità
ore 17,00 Chiusura della manifestazione.

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Incidendio alla Comital

Si è verificato un incidente stamattina alla fabbrica Comital di Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria, azienda che controlla marchi come Domopack, e Tonkita.
L’esplosione sembra essersi scatenata dall’incendio di un fusto, una reazione che ha coinvolto alcuni operai, due molto gravi. Sul posto sono intervenuti subito i vigili del fuoco di Alessandria.

Uno dei due feriti è stato trasferito all’ospedale Cto di .

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Incendio al cantiere Metro

Erano le 18 circa quando ieri un incendio ha preoccupato le vie limitrofe al cantiere del Lingotto, prossima fermata e area colpita da un incidente.

La scintilla si è liberata da un contenitore pieno di resina, un materiale utilizzato nei cantieri e colpevole di aver liberato ieri un fumo nero denso che ha avvolto palazzi vicini, ferrovia e ospedali. I palazzi sono stati evacuati e circa trecento persone si sono riversate in strada, tutti preoccupati per la sorte delle loro abitazioni.

Pronto l’intervento delle squadre dei del fuoco che hanno subito delimitato le zone combustione ed intossicazione, aiutato i residenti e diretto il traffico paralizzato dall’allarme. Il fumo è scomparso solo verso le ore 20 ed è già inizia il lavoro della polizia e dei magistrati che hanno messo sotto sequestro il cantiere intero iniziando oggi le perizie.

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Si scava nel passato del piromane

L’uomo che ha il fuoco la di non era un individuo totalmente nuovo alle forze dell’ordine, soprattutto nella sua città, Venaria Reale.
Alle sue spalle c’è un trascorso quasi agghiacciante: un omicidio, per il quale l’uomo ha scontato ben 18 anni di carcere, e molti altri trascorsi per incendi dolosi tutti appiccati nella sua città.

Nel 2005 l’uomo era stato acciuffato dalle forze dell’ordine dopo mesi di ricerche e indagini, mesi in cui aveva seminato il panico tra le vie della sue città e alcune abitazioni, dando fuoco a bidoni, citofoni e auto. Numeri degni di un Nerone in piena attività che però non sono mai stati fatti scontare al piromane che ancora è in attesa del processo di appello per i reati commessi in quel lontano 2005.

Alla prima sentenza venerdì l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Si spera che in tribunale nessuno si avvalga di quella di non punire.

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Fermato il responsabile del rogo di Pasqua

rogo

E’ stato fermato il presuno colpevole dell’incendio dei capannoni Publirec, azienda che ricicla carta e plastica per conto di Amiat, durante la notte di Pasqua.
L’uomo è residente a Venaria Reale e avrebbe già commesso altri reati in passato. Quella notte era stato fermato sulla tangenziale sud nei pressi dell’incidente e in seguito ad alcuni accertamenti condotti dai carabinieri di Rivoli, l’uomo è stato fermato.

L’incendio era divampato la sera di Pasqua e gli indizi avevano fatto pensare ad un incendio doloso. Ben tre infatti i punti di appiccaggio: l´interno del capannone, il camion e un container, tre punti focali che hanno richiesto l’intervento di un elicottero dall’alto e da terra molte pattuglie dei Vigili del .

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Rogo nel deposito auto di polizia

rogo auto

A quanto pare la moda dell’ “appicca-fuochi” non è ancora finita.
Ben nove auto nel deposito d’auto della sito in via Druento sono state avvolte dalle .
Nove veicoli colmi di carburante e a rischio esplosione. Una situazione pericolosissima che è stata sanata grazie al pronto internvento dei vigili del fuoco e del gruppo , recatosi nel luogo del rogo per trovarne i responsabili ma sul posto non sono stati trovati indizi o materiali utilizzati per innescare l’incendio.

Purtroppo, gli ultimi, e numerosi, avvenimenti non sono utili a tracciare un’ipotesi. Troppe le zone coivolte e troppo lontane tra di loro e purtroppo nessun testimone.
Per ora le ricerche si intensificheranno in tutta la nostra città con la speranza di trovare indizi o testimoni che possano porre fine ai roghi, vicende seriali a cui purtroppo ancora non è stato attribuito un volto.

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Incendio al parco di Cumiana

incendio cumiana

Ha sollevato molte preoccupazioni l’ del 25 febbraio nato allo zooparco di Cumiana, , una zona molto visitata da scolaresche e turisti amanti del’avventura.
L’ sarebbe stato appiccato in cinque zone diverse dell’area naturale mediante l’uso di molotov. i responsabili non sarebbero però ignoti: l’azione è stata infatti rivendicata dall’Alf, l’Animal Liberation Front, che da tempo aveva tentato azioni simili.

Durante il sopralluogo del parco, gli agenti non hanno trovato carcasse di animali, un particolare importante che rincuora i proprietari dello zooparco e gli impiegati nella cura dei volatili.
L’azione degli animalisti convince le forze dell’ordine di una previa liberazione degli animali dalle loro gabbie, anche se purtroppo non vi sono ancora notizie sul ritrovamento degli animali stessi.
Gli animalisti avrebbero potuto liberari gli animali che, secondo l’opinione dei veterinari , sarebbero andati incontro a morte certa.
La cattività infatti, inibisce negli animali il senso di caccia e sopravvivenza.

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Stop ai piromani!

coorso giulio

Un gruppo di residenti di Barriera di Milano ha invaso corso Giulio Cesare, bloccando il traffico protestando per una situazione che sta peggiorando giorno dopo giorno.
Sono sempre più frequenti infatti gli incendi di autovetture, tutti concentrati nella zona Barriera di Milano.

I residenti sono scesi in strada per chiedere al Comune di montare le telecamere in tutta la zona per limitare così gli atti di vandalismo e i piromani, i sono pronti a raccogliere le firme per presentare richiesta al Comune.
Una richiesta che forse non troverà un accoglimento positivo poichè troppo dispendiosa e complessa: l’area è vasta e il numero di telecamere da installare sarebbe troppo elevato. Certo è che, i sono (giustamente) stufi.

Per ora l’identità dei responsabili rimane sospetta anche se molti dei coinvolti dicono di aver visto spesso la stessa persona avere atteggiamenti ambigui e aggirarsi tra le autovetture.
Per ora non si hanno elementi certi: i piromani potrebbero agire in gruppo o da soli e ancora non sono stati trovati strumenti di innesco.

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Incendio all’entrata de La Gare

la gare

E’ stata tirata una molotov davanti alla discoteca La Gare e l’entrata del locale ha visto una piccola parte andare in fiamme, grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco.
L’incendio, avvenuto verso il tardo pomeriggio, ha colpito il locale (in quel momento ) senza causare gravissimi danni.

Per ora i responsabili sono ancora ignoti, e la polizia rimane ancora sulle loro tracce. Ignoto anche il dell’incendio.

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Microcriminalità ancora protagonista a Torino

fuoco2.jpg

Da qualche giorno Borgo San Paolo e la Barriera di Milano sono diventate due aree pericolose per parcheggiare le proprie auto. Sono state ben due infatti le incendiate nel giro di poche ore.
La prima, una Opel Corsa, alle ore 20 in via Pragelato e la seconda alle 3 di notte in via Alimonda, una bravata che ha ridotto in polvere una Fiat Punto.

Un episodio particolare si è invece verificato nella di corso Molise dove alcuni ragazzi, per “festeggiare” l’anno nuovo, hanno bucato i pneumatici delle auto parcheggiate lì vicino.

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