Piazza Vittorio: silenzio dalle ore 24

piazza Vittorio

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Dopo le ore 24 in Piazza Vittorio ci si dovrà abituare al silenzio. Ormai è ufficiale: l’ che frenerà il“Nessun dorma” di Piazza Vitto è stata firmata dal Sindaco della nostra città che ha messo il silenziatore alle strade e vie vicine alla piazza, zona di incontro e movida delle serate torinesi.

La zona del silenzio si aprirà da corso Cairoli, Murazzi del Po, piazza Vittorio Veneto, lungo Po Diaz e Cadorna, corso San Maurizio (da via Bava a lungo Po Cadorna), via Bonafous, via Pescatore (da via Bava a lungo Po Cadorna), via M. Vittoria (da via Bonafous a lungo Po Diaz), via Giolitti (da via Bonafous a lungo Po Diaz) e in più il tratto di Ponte Vittorio Emanuele I, Corso Moncalieri e Ponte Umberto I.

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Nuovo autovelox in via Gramsci.

Non fate quelle facce, su.

Iniziano la prossima settimana i lavori per l’installazione del nuovo autovelox che, se tutto andrà bene, potrebbe entrare in vigore già da questo autunno.
Il nuovo autovelox funzionerà per rilevare l’aumento di velocità, mentre quello già installato da un anno e un chilometro più avanti in Francia, registra anche le infrazioni per il semaforo .
Il doppio autovelox potrebbe così far arrivare a casa una doppia multa all’automobilista indisciplinato.

Ma non dobbiamo pensare a questi dispositivi solo come delle macchinette mangiasoldi: spesso, questi odioso marchingegni elettronici ci salvano la vita.

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Strisce blu: centro sempre più blindato!

Presto le strisce blu la sera saranno un lusso dei residenti della zone centrali.
Addio sosta fuori dal locale, da teatro, dal ristorante: la sosta sarà possibile solo nei parcheggi sotterranei.
Un provvedimento che aiuterà i residenti a trovare parcheggio sotto casa e che vedrà, allo stesso tempo, i “forestieri” piemontesi avventurarsi alla ricerca delle zone esenti da strisce.

I residenti saranno obbligati ad esporre sul cruscotto il tagliando di residenza e tutte le zone off-limits verranno opportunatamente segnalate da un cartello che consiglierà a chi viene da fuori di lasciare libero il posto, pena una multa salatissima.

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Ceres: il sindaco contro i gatti, gli animalisti contro il sindaco

Giovanni Poma, Sindaco di Ceres ha iniziato la sua lotta contro i gatti della sua città e contro chi dà loro da mangiare.
L’idea era già venuta tempo fa ai suoi colleghi di Campobasso, Foggia e Brindisi che proibirono agli abitanti di sfamare i gattini senza tetto.

Una decisione che non ha alternative, secondo il sindaco. Sul territorio del comune di Ceres infatti abiterebbero ben tre colonie feline per un totale di quaranta gatti, una scala 1:28 per ogni abitante della città.
A rischio l’igiene pubblica del paese, non solo per le malattie portate dai felini ma anche per gli scarti di cibo che sporcherebbero le strade.
E fu così che il primo cittadino decide di imporre una sanzione da 50 a 500 euro per ogni abitante che verrà visto dar da mangiare ai gattini.
Una mossa che ha fatto discutere i rapresentanti e Lida, le due associazioni di difesa per gli animali che invece suggeriscono la e che si dicono pronti a impugnare l’ordinanza e denunciare il sindaco.

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Il corso della cuccagna

multe

Se ognuno di noi mettesse un su Moncalieri potremmo tutti vivere di rendita per almeno tutta la vita. Una vera pacchia.
L’ ancora in rodaggio posto su Moncalieri scatterebbe infatti ben 10.800 multe al giorno, una vera strage.
Come vi avevamo già annunciato, la bestia nera sarebbe dovuta entrare in gioco a metà maggio, ma per fortuna anche il Consiglio comunale ha un cuore.
Il limite di 50 km/h su un tratto rettilineo in cui si sa, se percorso a meno dei 50 si viene subito suonati e maledetti dall’automobilista che ci sta alle calcagna facendo fari e sbracciandosi con simpatici gesti, è inadeguato.

Neanche il limite di 55 km/h basterebbe a limitare la mattanza.
Inoltre, il rischio tamponamenti e incidenti è alla porta: quanti turisti o automobilisti in quel momento un po’ distratti potrebbero dimenticarsi di quell’immonda presenza?
Troppi. E troppo alto è il rischio.

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Incidente grave sulla provinciale

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Gravissimo l’incidente di sabato sera a Biella causato da una ragazza romena, Elena Castean di 33 anni, alla guida di una Audi A4 che ha sconvolto un’intera famiglia: padre, madre e figlia.
L’incidente è avvenuto lungo la provinciale per Viverone e sull’auto colpita dall’Audi c’erano i tre membri della famiglia a bordo di una Citroen, tutti illesi tranne la figlia che è tutt’ora in coma.

La ragazza romena guidava ubriaca ed è stata condannata per guida in stato d’ebbrezza.

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La maledizione della corsia gialla

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Sembrava che durasse il tempo di una offerta lancio ma invece, l’invenzione della Gtt e degli Assessori ai Trasporti, l’ondata di multe spedite a casa da inizio ottobre ad oggi, è destinata a investire il popolo automobilista con la forza di uno tsunami.
Stiamo parlando delle telecamere che da qualche mese sono state piazzate all’interno dell’abitacolo dei mezzi Gtt pronte ad immortalare gli automobilisti indisciplinati che, per risparmiare tempo e coda, si fingono taxi o autobus percorrendo la corsia gialla preferenziale.
Dall’ ottobre del 2008 (mese in cui è entrato in servizio “occhio indiscreto” ad oggi sono già stati effettuati più di 90 verbali, ognuno di questi di 74 euro.

Per ora la telecamera era entrata in servizio solo lungo alcune vie centrali principali come corso Vittorio, via Cernaia, corso Duca, corso Einaudi, via Accademia ma non è escluso che presto verrà estesa a moltissime altre linee.

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Sanzioni al rincaro

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In tempo di saldi solo una cosa sembra viaggiare controcorrente: le multe!
Sono infatti entrate in vigore le nuove sanzioni rincarate del 5% che arrotonderanno la maggior parte delle sanzioni previste per gli automobilisti incoscienti.
Per fare qualche esempio, nel 2008 la contravvenzione prevista per chi passava con il era di 148 euro contro i 155 di quest’anno e lo stesso vale per un azzardato.
Un divieto di sosta non rispettato vedrà invece un aumento di “soli” 4 euro: da 74 a 78 euro, che sarà la cifra prevista anche per chi passerà nelle zone .

Rincari previsti anche per le sanzioni minori, come la sosta in doppia fila e il mancato pagamento del pedaggio al parcometro, che da 36 passeranno a 38 euro.

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Il carico didattico ci ha scaricati!

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Ha lasciato a piedi moltissimi studenti il sistema Esse3, l’innovativo sistema informatico utilizzato per registrare il carico didattico di miliaia di studenti torinesi.

Il tilt si è già registrato alcuni giorni fa, quando nel box blu di Palazzo Nuovo, venivano appesi con scotch minacciosi avvisi: “Qui non si stampa!”, “Impossibile visualizzare il carico didattico!” e via dicendo: una cosa da sincope!
Il carico didattico è uno strumento che permette ali studenti di registrare i propri su file accessibili alla segreteria didattica che registrerà poi i voti in ogni carriera scolastica dello studente. E’ quindi un metodo fondamentale per poter avere la prova certa di aver dato e averli registrati in largo anticipo.

Ora questo sistema saebbe in crisi grazie ad un software nuovo che, invece di rinnovare il vecchio metodo, ha creato moltissimi problemi.
La segreteria ha assicurato alle facoltà colpite che se il problema non verrà risolto in tempo, il limite massimo per la consegna del carico verrà rinviato, e meno male, ci viene da dire, visto che un solo di ritardo nella compilazione del carico vale ben 70 euro!

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Oltre il danno, la beffa…

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Sembra una barzelletta ma invece è tutta realtà.
Il protagonista della storia è Stefano Saccarola, un uomo di trent’anni che qualche giorno fa si è visto recapitare a casa una raccomandata con una multa di 105,05 euro. Sembrava una multa qualunque e invece l’episodio ha davvero dell’incredibile!

L’episodio risale all’anno scorso quando Stefano, a bordo della sua moto, venne investito da un’automobile: un brutto incidente che gli costò una frattura al femore. L’uomo sarebbe rimasto per mezz’ora in attesa di soccorso senza ovviamente, riuscire a muoversi. Questo sarebbe stato, secondo la Gtt, il motivo della contravvenzione: «impedimento al servizio autotranviario», una comunicazione che per l’uomo arriva come una doccia fredda considerando che quell’incidente gli costò venti giorni d’ospedale, due interventi chirurgici e quasi un anno di riabilitazione.

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