
E’ stato presentato ieri mattina il progetto di Aimaro Isola, il progettista ingaggiato per preparare il Museo Egizio ai festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
A guardarlo bene, il progetto finale ricorda un po’ la piantina del National History Museum di Londra. Il nuovo museo infatti accoglierà i visitatori direttamente nelle sue viscere, una sala che verrà ricavata dalla sala principale grazie a dei lavori di scavo, per poi riportarli grazie a delle scale mobili, nei piani superiori e farli tornare, a visita terminata, al punto di partenza.
Ogni sala sprigionerà una luce diversa, creando un’atmosfera particolare inoltre, tutti i reperti verranno esposti in vetrine trasparenti su tutti i lati e i sarcofaghi saranno posizionati verticalmente.
La novità più grande però sarà un’altra: una parete d’acqua virtuale che simulerà il corso del Nilo, dalla sorgente al delta, progettata da Dante Ferretti, scenografo vincitore di ben due premi Oscar. La riproduzione del fiume sacro egizio non sarà solo un elemento decorativo che sorprenderà i turisti e li accompagnerà durante tutta la loro visita, bensì rappresenterà per loro lo svolgersi di un vero e proprio viaggio in un’epoca passata, un mondo magico e misterioso. I lavori inizieranno a primavera quando verrà scavata la sala principale che accoglierà il bookshop, i serivizi, le sale per la didattica e la maestosa tomba di Kha. Per il 2011, fase intermedia dei lavori di restauro, verrà completato il piano seminterrato, l’ala Schiapparelli che ospiterà una biblioteca e un ristorante sistemato nei piani alti del museo, zona questa che verrà completamente restaurata nel 2013.
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